
Bastia St Florent,la Corsica ci dà il benvenuto con le sue stradine di montagna "sconsigliate per chi soffre di mal d'auto.

Troviamo il nostro Hotel La Palma trovato con Booking, situato sempre a Patrimonio,un paesino abbarbicato su una delle tante colline,ci sistemiamo e via per la Plages de St. Florent che si trova a pochi kilometri.


Il caldo si fà intenso,senza ombrellone diventa un problema,decidiamo di nasconderci sotto una delle pochissime piante,ci mangiamo qualche albicocca acquistata al mercato,un gelatino al bar e decidiamo di vestirci ed andare a far visita al Paese.

Alla peggio c'è un bel trenino che vi farà fare tutto il giro senza affaticarvi troppo !

Si e fatta l'ora di cena,giriamo un pò tutti i borghi ed alla fine ci facciamo convincere da un ristorantino Le grand Bleu con il menù fisso a 23 euro che consiglio vivamente,il personale fantastico e il menù degno dei ristoranti più in.

Percorriamo la strada da Ile Rousse a Calvi senza grossi problemi,da Calvi a Galèria inizia la D81B una strada completamente scavata nella roccia a picco sul mare senza guard rail,percorse da camper,camion e corriere.
Assolutamente da fare anche se piuttosto impegnativa.
Decidiamo di fare una sosta a Galèria dove facciamo colazione e ci rilassiamo per poi ripartire sulla D81,che è esattamente identica.

Arriviamo a Porto stanchi come se avessimo percorso la strada in bicicletta,ci dirigiamo verso il centro,troviamo il nostro hotel Brise de Mer e via per la plage de Porto.
Una spiaggia di sasso percorsa da un andirivieni di barche che fanno escursioni alla Riserva naturale di Scandola come una catena di montaggio.
Facciamo passare la giornata,troviamo un ristorante per la cena,Monterosso un bel posto con terrazza sul tramonto ma cibo scadente e molto caro.
Quarta tappa Si riparte,destinazione Porto Pollo,ancora un pezzetto di D80 e finalmente la strada torna ad essere meno impegnativa.
Facciamo una fermata al Dechatlon di Ajaccio per acquistare un ombrellone e via per la meta.


Montiamo l'ombrellone dove ci pare e piace,un bagno ed una passeggiata sulla lunga lingua di sabbia,qualche foto e si fanno le 16,00.

Pensiamo di fermarci un giorno in più ma purtroppo c'è posto solo per una notte,non ci abbattiamo e con Booking troviamo subito anche per la notte successiva.



Facciamo tutta la passeggiata con ammirazione,per poi arrampicarci su una scala ripidissima (e non è l'unica) per arrivare dentro le mura,tra le vie di questo magnifico borgo.

Si arriva in fondo alla passegiata a bocca aperta,una delle cose più belle che abbia mai visto.

Troviamo l'hotel Du Golfe a qualche kilometro dalla città,niente di che ma almeno fuori dalla confusione,un pò caro forse.
La sera torniamo a Bonifacio per farci la passeggiata fino al Faro,percorriamo il sentiero proprio sopra la lunga falesia che porta ad un passo dalla Gallura,fa ancora caldo ma la bellezza di questo posto ci fa dimenticare tutto e continuiamo a scattare foto su foto.


Si è fatto buio,comincia la festa,giochi di luce che fanno diventare ancora più bella la città,immagini proiettate,luci e colori,una meraviglia.
Sesta Tappa Arriviamo a Porto Vecchio verso le 9,00 ci fermiamo alla Plage de Santa Giulia ancora deserta,ci piazziamo con il nostro ombrellone,facciamo una colazione fantastica,un bagno e relax totale.

Decidiamo di fermarci qualche giorno in questo splendido posto in mezzo alla campagna,sotto le colline.
La sera andiamo a Porto Vecchio,purtroppo e la serata finale degli europei di calcio e tutti i tifosi Francesi si fanno sentire.
Il paese non è niente di chè,troppa confusione troppi ristoranti,insegne e negozi per turisti,talmente fitti da non riuscire a fare foto di nessun tipo,d'altronde
dopo aver visto Bonifacio tutto il resto perde fascino.
Nei giorni successivi ci rilassiamo alla Plage di Palombaggia e Rondinara,la prima molto bella,la seconda se non fosse per la confusione delle barche non sarebbe male.
Decidiamo per una passeggiata alle Cascade de "piscia di ghjaddu", partendo da Porto Vecchio si sale ad un paesino chiamato Ospedale "U Spidali" a circa 900 metri di altezza da li si prosegue per Piscia di Gallo costeggiando un bel lago artificiale fino ad un parcheggio gratuito,da lì inizia il sentiero.

Si percorre un bel sentiero fino alla base della cascata,panoramico e poco impegnativo,se non per il caldo,dopodichè l'ultimo tratto "150 metri" veramente impegnativo,anche il cartello avverte che da quel punto il sentiero termina,si decide se scendere per vedere meglio il getto e volendo farsi un bel bagno.
Noi scendiamo,ammiriamo la Cascade de Ghjaddu,facciamo qualche scatto e risaliamo facendo ben attenzione a dove si mettono i piedi,alla fine tutto bene,la nostra escursione termina come anche il nostro viaggio.